Montepulciano

La città di Montepulciano ha un passato legato in parte all’ essersi trovata all’ incrocio di due strade di importanza regionale (da Chiusi ad Arezzo da sud a nord, e dalla Val d'Orcia alla Valdichiana e al Trasimeno da est a ovest) ed in parte alla sua collocazione strategica al confine dell’area di influenza di vari potentati cittadini basso medievali (Orvieto, Perugia, Siena, Firenze).

La città ha un andamento particolare: costruita lungo una linea di crinale dall’alto verso il basso, attualmente presenta un lunghissimo corso centrale di circa un chilometro e mezzo, che partendo da Porta al Prato conduce, con un dislivello di 50-60 metri, alla Piazza Grande: le case si organizzano intorno al corso e ad una serie di vie brevi e strette, spesso ripide, ad esso più o meno perpendicolari.

Enogastronomia
La viticoltura a Montepulciano risale all'epoca etrusca, ma il primo documento scritto è del 789.
La produzione di vini eccellenti sul Mons Politianus fu costante nel Medioevo e già alla metà del Trecento la città emanò norme per regolarne commercio ed esportazione.
Alla metà del Cinquecento il Rosso Scelto di Montepulciano (così era chiamato) deliziò papa Paolo III e nel 1685 il medico, naturalista e poeta Francesco Redi, nel suo divertente ditirambo Bacco in Toscana, lo celebrò come la manna di Montepulciano, concludendo entusiasta Montepulciano d'ogni vino è Re!.

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG dal 1980 è oggi tutelato da un Consorzio che riunisce tutte le cantine.
Può essere prodotto solo nelle aree collinari entro i confini comunali da uve di Prugnolo gentile (80%), Canaiolo Nero (15%) e Mammolo (5%).
Deve avere un minimo di 12,5º alcolici e invecchiare in grandi botti di rovere per 24 mesi (dopo 30 mesi in legno e 6 in bottiglia, può chiamarsi Riserva).
Il suo carattere deciso, dal bouquet complesso, intenso e persistente, si esalta in abbinamento con selvaggina, carni rosse alla brace, arrosti importanti, formaggi stagionati.

Rosso di Montepulciano DOC
Il Rosso di Montepulciano ha lo stesso uvaggio del Vino Nobile ma ammette anche altri vitigni autorizzati in zona (max 20% purché quelli a bacca bianca non superino il 10% e si escludano quelli aromatici tranne la Malvasia del Chianti). Raggiunge in media 12,5º alcolici: il passaggio in legno è facoltativo e la vendita inizia da marzo successivo la vendemmia.
Di un bel rosso rubino si presenta intensamente vinoso e con sentori di frutta a bacca rossa, ha sapore asciutto, persistente e lievemente tannico ed è vino da tutto pasto.

Vin Santo
Il Vin Santo di Montepulciano, eccellente vino da dessert ed è prodotto con Malvasia Bianca, Puncinculo e Trebbiano Toscano ed eventuali altri vitigni a bacca bianca autorizzati in provincia. Le uve sono scelte con cura, fatte appassire in locali idonei e pigiate fra il 1º dicembre e il 15 gennaio: i 17º alcolici e 3 anni di invecchiamento come minimo gli donano un bouquet intenso, con sentori di frutta secca (La Riserva invecchia 5 anni). Con Prugnolo gentile e altri vitigni si ottiene la prestigiosa varietà Occhio di Pernice, dal colore ambrato o topazio che raggiunge i 18º.

Molto semplici e tipicamente campagnoli sono i piatti che caratterizzano la cucina della zona: farina di grano duro o di granturco, pane, olio, fagioli, latte e buon vino sono tra gli ingredienti principali. Il piatto locale per eccellenza sono i pici: dalla pasta fatta con farina e acqua si “appiciano” i fili sottili con il palmo della mano.

Con il pane raffermo si fa la panzanella, un’insalata condita con olio abbondante e arricchita di aromi come la cipolla, il basilico, la nepitella, oppure la ribollita, composta con fette di pane innaffiate con brodo di fagioli. Farina di grano impastata e cotta in olio dà il rivoltolo.

Il Bravio delle Botti
Il Bravio delle Botti (trae le sue origini nel XIV secolo) è la sfida che si disputa ogni anno a Montepulciano tra le 8 Contrade di Montepulciano (Cagnano, Collazzi, Gracciano, Le Coste, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia), l'ultima domenica di agosto in onore del santo patrono, San Giovanni Decollato. Originariamente il Bravio, così come il più noto Palio di Siena, era corso con i cavalli. In seguito, verso la fine del XVII secolo, venne soppresso per motivi di ordine pubblico. La parola Bravio deriva dal volgare Bravium e si riferisce al premio assegnato alla Contrada vincitrice, consistente in un panno dipinto recante l'immagine del patrono della Città. La corsa si svolge lungo le vie principali della città: due uomini detti "spingitori" (solitamente atleti, in molti casi maratoneti) spingono una botte del peso di 80 kg. per il percorso, lungo circa 1700 metri. La partenza è presso la Colonna del Marzocco, mentre l'arrivo è situato in Piazza Grande, sul sagrato del Duomo di Montepulciano. Nel 1993 si è svolto oltre al Bravio normale, un Bravio speciale, dedicato a Telethon.

La mattina della festa, le Contrade si riuniscono in Piazza Grande per assistere all'estrazione dell'ordine di partenza e di sfilata. Alla partenza infatti le botti sono sistemate su due file (parallele) di quattro. Seguono la Sbandierata e la Marchiatura a fuoco delle Botti. Alle ore 12 si svolge la Santa Messa, durante la quale il Vescovo impartisce la benedizione alle Contrade, agli spingitori e alle botti. Dopo il pranzo in Contrada, verso le 15.30 comincia il Corteo Storico lungo le vie cittadine: un insieme di colori con personaggi in costume d'epoca, tamburini e sbandieratori. Alle 19 sono i rintocchi della campana della torre del Palazzo Comunale a dare il via alla corsa. Inizia la gara tra l'entusiasmo di tutti i Poliziani che incoraggiano gli spingitori della propria Contrada lungo le faticose salite della città. Dopo la verifica, da parte dei giudici di gara, della regolarità della corsa, viene consegnato il Bravìo alla Contrada che per prima è arrivata sul sagrato del Duomo. Iniziano poi grandi festeggiamenti nella Contrada vincitrice. Dopo la cena i contradaioli vittoriosi portano in corteo, sia nel centro storico che nelle altre Contrade, il Bravio appena vinto.

Bruscello Poliziano
Bruscello deriva da arboscello, broscello, bruscello. Il Bruscello Poliziano si ripete ogni anno, a partire dal 1939 nel mese di agosto, sul Sagrato della Cattedrale, in Piazza Grande.
Il Bruscello, è una forma di teatro popolare e contadino, tipicamente toscano, recitato e cantato da attori non professionisti ed è una rappresentazione a volte epico-drammatica, a volte farsesca di episodi della vita di tutti i giorni, creati da immaginazioni popolari o da fatti realmente accaduti; della storia o della letteratura. Il tema, che mescola canto e recita, varia di anno in anno, soggetti, testi e sceneggiatura si devono tutti alla creativa spontaneità dei bruscellanti, una compagnia che pratica questo genere per amor di tradizione e diletto.

Film girati a Montepulciano
Il Cristo proibito, regia di Curzio Malaparte (1951)
L'arcidiavolo, regia di Ettore Scola (1966)
Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino, Luciano Lucignani (1966)
In nome del Papa Re, regia di Luigi Magni (1971)
Nostalghia, regia di Andrej Tarkovskij (1983)
Il paziente inglese, regia di Anthony Minghella (1996)
A spasso nel tempo, regia di Carlo Vanzina (solo alcune scene) (1996)
Sogno di una notte di mezza estate, regia di Michael Hoffman (1999)
Heaven, regia di Tom Tykwer (2002)
Sotto il sole della Toscana, regia di Audrey Wells (2003)
The Twilight Saga: New Moon, regia di Chris Weitz (2009)

Serie televisive
Carabinieri 7 (2007)
Luna di miele (Hochzeitsreise), serie televisiva tedesca trasmessa su canale ZDF (riprese dall'8 al 17 ottobre 2009) (2011)

Pubblicità
Stracchino Nonno Nanni (2008)

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