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CHIANCIANO
La vecchia Chianciano medievale, situata a circa 1 km da Poggio delle
Rose, racchiude in sé i piccoli tesori dell'arte romanica e
rinascimentale: alcuni di questi tesori - come dipinti di scuola Senese
e Fiorentina, di seguaci di Duccio di Buoninsegna e Arnolfo di Cambio -
è possibile ammirarli nel Museo di Arte Sacra presso il Palazzo
dell'Arcipretura. Degno di nota è il Museo Civico Archeologico "Delle
acque" che conserva importanti reperti di epoca etrusca e romana
provenienti dagli scavi effettuati nelle immediate vicinanze della
cittadina.
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MONTEPULCIANO
La splendida cittadina, che per le sue vestigia artistiche e
architettoniche è stata chiamata la "Perla del '500", conserva intatta
la sua bellezza. Salendo per i ripidi borghi, il visitatore scoprirà
bellissimi palazzi e chiese dove i massimi architetti del Rinascimento
trasfusero la loro arte impareggiabile. Da vedere la splendida Piazza
Grande, con il Duomo dalla facciata incompleta e il Palazzo Comunale;
tutto intorno palazzi rinascimentali. Nella valle sottostante il paese,
in un panorama indimenticabile, risalta la mole elegante del Tempio di
San Biagio. Montepulciano è anche un centro dalla vivacissima attività
culturale: tra le manifestazioni più note il "Cantiere Internazionale
d'Arte" e la rappresentazione popolare del "Bruscello". All'economia
agricola, sempre importantissima, si affianca oggi una spiccata
vocazione turistica, che vede una delle componenti più importanti nelle
Terme di Montepulciano, in località S.Albino, dove vengono sfruttate le
proprietà curative di acque e fanghi.
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MONTICCHIELLO
Le origini del borgo si perdono nel tempo: il primo documento ufficiale
sul quale compare Monticchiello risale al 973: il marchese Lamberto
Aldobrandeschi lo dà in pegno alla Badia Amiatina, per una cospicua
somma. Negli anni successivi Monticchiello apparterrà alla chiesa romana
e in particolare ai cavalieri Teutonici (fino al 1230) che essendo un
ordine abituato a combattere risultava adatto ad amministrare un
territorio di frontiera. Il primo documento relativo al libero comune di
Monticchiello reca la data del 1243. Da questo momento, per oltre tre
secoli, il castello resta fedele a Siena fino alla sua capitolazione nel
1559 con la guerra franco-spagnola, entrando a far parte, come tutto lo
stato di Siena, del Granducato di Toscana. La cittadina, durante il
dominio spagnolo, perde d'importanza e le sue fortezze vengono
abbandonate o smantellate. Nel 1777 il Comune di Monticchiello viene
soppresso in seguito alle riforme civili e amministrative del Granduca
Leopoldo e posto sotto la giurisdizione del Comune di Pienza. Il Teatro
povero di Monticchiello, nato nel 1967, realizza un'esperienza di vita e
cultura particolarmente interessante. Gli abitanti del posto, infatti,
dalla fine di luglio per quasi tutto il mese di agosto con repliche
quotidiane mettono in scena nella piazza del paese un autodramma
scritto, diretto e completamente messo in scena da loro, lo stesso staff
del paese crea le musiche e le scene. Negli ultimi anni le
rappresentazioni, "recitate" in tipico dialetto della Val'Orcia sono
state suddivise in due parti, la prima delle quali riguardava le
esperienze del passato della vita contadina della prima metà di questo
secolo e la seconda temi ed argomenti d'attualità. L'esperienza teatrale
della gente di Monticchiello da "esperimento popolare" è diventata
quindi un esempio significativo del fare teatro in Italia, con giudizi
lusinghieri di pubblico e di critica.
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CHIUSI
Già importantissima in epoca etrusca, Chiusi visse il suo periodo di
massimo splendore all'epoca del leggendario Re Porsenna. Importantissimi
reperti frutto di scavi archeologici che proseguono con successo anche
attualmente, sono visibili presso il "Museo Archeologico Nazionale
Etrusco". Di fronte a questo c'è il Duomo, già esistente nel XII secolo
e trasformato nel 1585; adiacente all'edificio è stato istituito negli
anni '30 il "Museo della Cattedrale", che custodisce importanti reperti
tra cui dei preziosi messali miniati. Nel territorio sono state anche
riportate alla luce delle tombe etrusche come quella della Pellegrina,
quella della Scimmia, del Leone, quella della Pania e numerosissime
altre. Il cristianesimo si diffuse in questi luoghi molto rapidamente;
ne sono prova le Catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina. Oltre
alle catacombe è visitabile il cosiddetto "labirinto di Porsenna",
consistente in un intricato sistema di cunnicoli sotterranei, che porta
alla Cisterna risalente al I secolo d.C.. Per tutto questo, ma anche per
le notevoli attrattive naturali, Chiusi sta sviluppando la propria
vocazione turistica. Un importante richiamo è costituito dal lago di
Chiusi, a valle della città, tranquillo specchio d'acqua dov'è possibile
fare pesca sportiva e bird watching.
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PIENZA
In origine "Castello di Corsignano", Pienza prese il nome attuale in
onore del Papa Pio II Piccolomini, che ne avviò, nella seconda metà del
'400 la ristrutturazione con la quale si tendeva a concretizzare
l'immagine utopica di città ideale. Tutto il borgo è un piccolo gioiello
da vedere, ma in particolare bisogna soffermarsi nel Duomo, che
raccoglie oper di Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni del Vecchietta,
di Sano di Pietro; vi è pure un altare marmoreo attribuito al Rossellino,
l'architetto che ebbe da Papa Pio II l'incarico di ridisegnare la città.
Adiacente al Duomo vi è il "Museo Diocesano", dov'è possibile ammirare
opere della scuola del Sodoma e di Sano di Pietro, arazzi fiamminghi del
'400 e '500. A pochi metri è invece il bellissimo Palazzo Piccolomini,
edificato su disegno del Bronzino e del Beccafumi. A valle del paese si
sviluppa il paesaggio incantevole del "Parco Artistico Naturale e
Culturale della Val d'Orcia", con calanchi, campi ondulati e le famose
balze cretacee.
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SAN
QUIRICO E BAGNO VIGNONI
Di origine etrusca, acquistò importanza grazie alla vicina Via
Francigena. Federico Barbarossa, nel 1154 vi accolse gli ambasciatori di
papa Adriano IV e questo avvenimento viene ricordato con la "festa del
Barbarossa", la terza domenica di Giugno. Nel 1167 fu sede del Vicariato
Imperiale. La Firenze di Cosimo I de' Medici la acquisì nel 1559. La
Collegiata dei Santi Quirico e Giuditta è in stile romanico: Ha tre
portali e quello posto a mezzogiorno viene attribuito a Giovanni Pisano,
all'interno si trova un politico di Sano di Pietro ed un coro del
1432-1502. Palazzo Chigi è del XVII secolo. "Horti Leonini" (XVI Sec.)
sono uno dei primi esempi di Giardino all'Italiana: da Agosto ad Ottobre
si svolge la mostra di scultura "Forme nel verde". La Pieve romanica di
S. Maria Assunta è stata, forse, costruita sui resti di un tempio
precristiano. L'interno della chiesa di S. Francesco custodisce due
statue lignee policrome ed una Madonna Robbiana. La frazione di BAGNO
VIGNONI era conosciuta fin dai tempi dei Romani famosa per le benefiche
acque che scaturiscono ad una temperatura di oltre 50 °C e vengono
recuperate nel "vascone", posto al centro del paesino, donandole
un'aspetto molto suggestivo. A S. Caterina da Siena è dedicato un
piccolo santuario situato nel porticato al lato della vasca. Il castello
di Vignoni sovrasta l'abitato ed è raggiungibile sin da San Quirico che
da Bagno Vignoni, un percorso naturalistico da poter fare anche a piedi.
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CORTONA
Fu una delle 12 città della confederazione etrusca, e delle sue
primitive mura ciclopiche si possono ancora oggi osservare imponenti
tratti appena modificati da mura medioevali.
Salvo pochi bei palazzi rinascimentali, il carattere prevalente degli
edifici cortonesi è medioevale e contribuisce a conferire alle strette
ed erte strade un aspetto molto suggestivo.
Data la posizione elevata (600 m. s.l.m.) da ogni punto di Cortona si
gode una stupenda vista che abbraccia tutta la Val di Chiana. Nel Museo
dell'Accademia Etrusca, fra le molte opere di ogni periodo emergono: il
lampadario etrusco detto appunto di Cortona, uno dei più celebrati
bronzi dell'antichità; e la "Musa Polimnia", pittura ad encausto di
epoca romana, di straordinaria bellezza.Nel Museo Diocesano, oltre ad
opere di Luca Signorelli, il grande pittore rinascimentale nativo di
Cortona, si trova una delle più belle "Annunciazioni" del Beato
Angelico. Notevolissime le chiese medioevali di S. Francesco e di S.
Domenico, il Palazzo Casali medioevale con facciata rinascimentale, le
chiese rinascimentali di S. Maria Nuova e di S. Niccolò, nelle quali si
custodiscono opere d'arte di gran pregio. Fuori città si trovano la
tomba etrusca detta "Tanella di Pitagora" (II sec. a.C.) in località
Cannaia; tombe etrusche a ipogeo del sec. VI e VII a.C. in località
Sodo; in località Metelliano la chiesa romanica di S. Angelo; ed al
Calcinaio il bel tempio cinquecentesco di S. Maria delle Grazie. Il
convento delle Celle, fondato da S. Francesco, è uno dei luoghi più
suggestivi della zona. La "Via Crucis" del Severini (sec.XX) segue la
mistica rampa che unisce il centro abitato al sovrastante santuario di
S. Margherita, a sua volta dominata dalla possente struttura della
Fortezza del Girifalco.
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MONTEFOLLONICO
Il Paese (575 m. s.l.m.) è un piccolo borgo medievale che trova la sua
ragione d'essere nella passata rivalità tra le repubbliche di Siena e
Firenze; infatti il paese nacque come rocca fortificata senese,
contrapposta al "fiorentino" Montepulciano. Le prime notizie sul
popolamento della zona risalgono addirittura agli uomini di Neanderthal
(60.000 anni fa circa) con gli utensili litili rinvenuti in località "Il
Tondo" (attualmente parco pubblico). Nel corso dei secoli poi, abbiamo
notizie di una disputa territoriale nell'anno 715 per il possesso della
Pieve di San Valentino. Il paese come tale iniziò la sua storia nel XIII
secolo con la fondazione della Pieve di S. Leonardo da parte dei Monaci
Cistercensi del vicino monastero i quali dedicandosi alla follatura
della lana dettero il nome al paese: Mons a Fullonica. Dopo alterne
vicende Montefollonico nel 1555 fu incorporato nel Granducato di
Toscana.
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TREQUANDA
In una delle zone più integre della provincia di Siena si trova il borgo
medievale di Trequanda. Il paese si è sviluppato intorno ad un castello
del 1200, di cui oggi resta l'imponente torre cilindrica merlata.
Trequanda è adagiata sulla cima di un colle, immersa in un ambiente
naturale fatto di boschi e ordinate coltivazioni di vigne e ulivi. Il
clima mite ed il paesaggio tipicamente toscano hanno fatto sì che si
affermasse un turismo di tipo climatico e agrituristico; permane
comunque l'agricoltura ed importantissima, per la qualità e quantità, è
la produzione di olio, vino, miele, formaggi e salumi. Il centro storico
sorge attorno ad una ariosa e solare piazza dove si affaccia la
splendida chiesa romanica dedicata ai santi Pietro e Andrea; l'edifici
di fondazione duecentesca, presenta una facciata a conci di pietra
bianchi e scuri, raggiungendo un effetto cromatico abbastanza raro in
questa zona. All'interno è conservata una Ascensione in affresco del
Sodoma e un trittico di Giovanni di Paolo.
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MONTALCINO
Montalcino (m.564) è posta sulla sommità di un colle dominante le valli
dell' Orcia, dell'Arbia e dell'Ombrone. Nel giro della città si possono
ammirare - oltre gli splendidi panorami -numerose costruzioni
medioevali,a cominciare dal palazzo Comunale - antica sede dei Priori -
severa costruzione in pietra decorata da stemmi e sormontata da un'alta
torre, da monumentali loggiati ad arcate gotiche e a tutto sesto dei sec.XIV
-XV, cui seguono la cattedrale in stile neoclassico, costruita su una
Pieve del 1000, nella cui Capella del Battistero si conservano
interessanti sculture; il santuario della madonna del Soccorso eretto
nel 1600 su una quattrocentesca chiesa a ridosso della port a corniolo;
Sant' Agostino gotico-romana, Sant'Egidio (detta anche Chiesa dei
Senesi)dei primi del sec.XIV; San Francesco con torre quadrangolare.
Museo Civico - Madonna col bambino e i SS.Giovanni e Pietro, terracotta
Robbiana del 1507; S. Sebastiano, altra terracotta Robbiana del sec.
XV.Museo Archeologico - reperti dell'età paleolitica, neolitica, del
bronzo e del ferro, urne cinerarie e vasi etruschi. Museo Diocesiano -
Crocifisso romanico dei primi del sec.XIII; parti di polittico di Luca
di Tommè; Madonna col Bambino della Scuola di Duccio di Buoninsegna.
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CETONA
Situata alle pendici del monte omonimo, Cetona conserva la
caratteristica struttura degli insediamenti medievali con i vicoli e le
stradine che si snodano a spirale nel borgo per andare a culminare nella
Rocca. Da visitare l'insediamento preistorico di Belvedere, vecchio di
40.000 anni. Interessante il Museo Civico per la Preistoria del Monte
Cetona, con reperti che vanno dal Paleolitico fino alla fine dell'Età
del Bronzo. Nella Pieve di San Michele Arcangelo (struttura del 1155) è
possibile ammirare degli affreschi di scuola senese e altri attributi a
Cola Petruccioli; un ciclo di affreschi del Pinturicchio è invece
conservato nella chiesa di SS. Trinità. L'economia locale, pur essendosi
molto sviluppata negli ultimi anni il settore turistico, convive
felicemente con l'agricoltura e l'allevamento, che costituiscono ancora
il segmento più importante. Tra i prodotti più rinomati l'olio di oliva,
il vino, i formaggi e i salumi; da non perdere la cucina tipica, che
affonda le proprie radici nella classica tradizione toscana.
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SAN
CASCIANO DEI BAGNI
Questo piccolo centro, posto nell'estremo sud della provincia di Siena,
ai confini con Umbria e Lazio era già noto in epoca medievale e al
visitatore d'oggi appare proprio come un borgo tipicamente medievale
dominato dal massiccio torrione quadrato di Palazzo Bologna. Da visitare
è il centro storico, caratteristico impianto di colle, con le stradine,
i vicoli e le piazzette; fuori del centro storico, in prossimità delle
Terme, molto interessante è la Chiesa Basilicale, che risale all'anno
mille. Ma se San Casciano, immersa in una natura lussureggiante ed
incontaminata, è meta di visitatori che prediligono l'agriturismo come
tipo di villeggiatura, non bisogna dimenticare che una gran parte dei
turisti viene qui per fare cure termali come terapie inalatorie, bagni e
fanghi. A pochi chilometri c'è la piccola frazione di Celle sul Rigo,
con la maestosa torre duecentesca ed un panorama indimenticabile. Per il
turista che visiterà questi luoghi sarà assolutamente obbligatorio
assaggiare i tipici prodotti locali.
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Le altre Terme
della zona
Pochi fiumi e molte terme per un territorio, quello compreso fra la
Val d'Orcia e la Valdichiana, legatissimo alle acque che, da
sempre, hanno offerto all'uomo condizioni ottimali per la vita.
La stessa Via Francigena, non a caso, snodava il suo percorso
andando a sfiorare la fumante vasca di Bagno Vignoni e le
“scogliere” di calcare di Bagni San Filippo: localita', già
allora, frequentate da illustri personaggi e da una moltitudine infinita
di pellegrini. Ogni zona ha tuttavia un rapporto diretto con le sorgenti
termali: un po' dappertutto sono state rinvenute tracce di antiche
terme, come a San Casciano dei Bagni e, naturalmente, a
Chianciano, come dimostrano i significativi ritrovamenti di reperti
provenienti da un edificio termale di epoca romana e da un tempio
etrusco dedicato ad una divinità delle “acque salutari”, oggi conservati
nel museo archeologico della citta'.
Dopo la caduta dell'impero romano, durante tutto l'alto medioevo,
l'interesse verso le terme si affievolì, per ritornare solo nel XIV
secolo e rimanere vivo e inalterato nel tempo come dimostrano le
numerose strutture nate attorno alle sorgenti.
A soli tre km da Chianciano, nella frazione di Sant'Albino troviamo le
Terme di Montepulciano, all'avanguardia nella ricerca e
nell'applicazione delle cure termali. Spostandoci definitivamente nella
Valdichiana troviamo le acque sulfuree di Rapolano e infine la
gigantesca piscina termale di Sarteano.
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TERME
DI MONTEPULCIANO (5 km)
Località S. Albino Via delle Terme, 46
Montepulciano (Siena)
Tel. +39 0578 7911
Fax. +39 0578 799149
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Il trattato "De Thermis" di Andrea Bacci, edito nel 1571,
riporta alcuni passi sulle sorgenti sulfuree che sgorgano a
S.Albino di Montepulciano. Lo stabilimento delle Terme di
Montepulciano nasce nel 1966 con l’obiettivo di utilizzare in
modo razionale e scientifico le proprietà terapeutiche di queste
acque sulfuree e salsobromoiodiche presenti nel sottosuolo,
specializzandosi nella cura di patologie dell'apparato
respiratorio, e della pelle. Il centro termale è inoltre
attrezzato con docce scozzesi, docce atomizzate, piscina,
trattamenti rassodanti, idratanti o defatiganti, idromassaggi,
massaggi manuali, linfodrenaggio, maschere di fango, pulizia del
viso, massaggi e trattamenti idratanti, rassodanti e purificanti
e altro ancora per il benessere e la cura del corpo. |
TERME DI BAGNO VIGNONI (19 km)
Frazione di San Quirico d'Orcia (Siena)
TEL +39 0577 887365
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Bagni con acque termominerali ad acqua corrente e fanghi
naturali, vaporizzazioni etc..., per le cure di reumatismi,
artriti, nevriti, malattie della pelle e dell'apparato
respiratorio. A queste acque ricorsero anche Santa Caterina da
Siena e Lorenzo il Magnifico. Da non perdere la visita alla
stupenda piscina termale, risalente ad epoca romana, situata
nella piazza del borgo. In antico le vasche per i bagni erano
una per gli uomini e una per le donne. Inoltre ne esisteva una
terza dove venivano immersi i cavalli. |
TERME
SAN FILIPPO (26 km)
Castiglione d'Orcia (Siena)Tel +39 0577 872982
Fax +39 0577 872007
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Le acque delle Terme San Filippo, solfureo-solfate-bicarbonate
ipertermali (52°), con fanghi naturali, sono utilizzate nello
stabilimento termale per balneoterapia, inalazioni, aerosol,
aerosol ionizzato, aerosol ultrasonico, ma-schere facciali,
doccia filiforme, nella cura delle patologie dell'apparato
cardio-respiratorio, dermatologiche e altre ancora. Alle Terme
San Filippo si possono curare gli inestetismi del corpo e del
viso attraverso idromassaggio in vasca multipla, peeling con
sedimenti termali, massaggio sotto doccia vichy, fango al corpo
riducente o anti-cellulite, maschera al viso con doccia
filiforme. |
CENTRO
TERMALE FONTEVERDE (35 km)
Località Terme, 1 - 53040 San Casciano dei Bagni (Siena)
Tel. +39 0578 58023
Fax +39 (0)578 58013
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La sorgente denominata Ferdinando I dei Medici in onore del
fondatore del primo storico stabilimento termale alimenta la
piscina del centro in modo perenne con acqua solfata, calcica,
magnesiaca, fluorurata, ipertermale a 42°; la vasca è attrezzata
con idromassaggio naturale in cascata, percorso idromassaggio in
controcorrente, idromassaggi a getto sotto "colli di cigno" e
panche sommerse per il massimo comfort . Il centro Fonteverde
propone massaggi, trattamenti del corpo, del viso, di medicina
estetica, discipline orientali, fitness e molto altro. |
TERME DI SAN GIOVANNI - ANTICA
QUERCIOLAIA (38 km)
Via Trieste nr. 22
53040 - Rapolano Terme (SI)
Tel. 0577-724030
Fax. 0577-724053 |
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Le acque sulfuree di Rapolano, ricchissime di sali minerali
quali calcio, magnesio, sodio e potassio che associati al fango
termale risultano estremamente efficaci nella cura di molte
malattie dell'apparato locomotore, soprattutto di tipo artro
reumatico. |
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